Una sconfitta pesante quella sul campo di ASD Rugby Vicenza per il Santamargherita, sia nel punteggio che nelle modalità. 53 a 14 per i padroni di casa e un Valpo che non è riuscito a trovare lo spazio per il proprio gioco.
Grazie allo studio pre-match degli avversari, gli atleti vicentini sapevano dove andare a mirare. La difesa a largo si è rivelata uno dei nervi scoperti dei ragazzi di Gastaldi. Con buone mani e velocità, infatti, i biancorossi hanno sfruttato questa debolezza andando ad attaccare e segnando meta al primo minuto con l’ala.
Nonostante poi entrambe le squadre abbiano avuto una brutta conquista, in mischia ordinata e in touche con tanti errori sia al lancio sia falli nelle mischie chiuse, i padroni di casa hanno potuto acquistare fiducia minuto dopo minuto. Essenziale questa per poter continuare a concretizzare il proprio gioco da ogni zona, senza mai regalare ai giallorossi il possesso. Non sono tuttavia mancate, durante tutti gli ottanta minuti, occasioni per il Valpo per riuscire a segnare. Un gioco indeciso e il poco cinismo nello sfruttare queste possibilità non hanno però permesso agli ospiti di andare a concretizzare nella metà campo avversaria. Una strategia di gioco, quella giallorossa, resa tangibile solo a sprazzi e surclassata da una differenza fisica che li ha condotti poi a perdere palloni a contatto e nei punti d’incontro. Dal canto loro, gli atleti vicentini hanno mostrato una condizione fisica superiore, sia nella circolazione e nella riproposizione in attacco in difesa, sia nel fondamentale uno contro uno. Il Valpolicella, nonostante tutto, ha tentato di resistere fino al termine del match. Ottimi infatti gli ultimi dieci minuti in cui l’orgoglio della squadra è venuto fuori permettendo di segnare due mete utili per risollevare il morale e rendere meno amara la sconfitta.
Già dal primo minuto i biancorossi si impongono mettendo a segno la prima delle tante mete del match. Per portarsi a casa altri 7 punti dovranno poi attendere solo una manciata di minuti. I ragazzi di Gastaldi tentano però di reagire, arrivando sulla linea di meta avversaria senza però riuscire a schiacciare. Al diciottesimo minuto un calcio piazzato del numero 15 vicentino aggiunge punti sul tabellone: 17 a 0. I padroni di casa non arrestano la loro corsa e poco dopo segnano la terza meta, poi trasformata, della giornata. 24 a 0 il risultato. Il Valpo nel frattempo non riesce a trovare il suo spazio e concede agli avversari altri importati occasioni. Due infatti le mete messe a segno da Vicenza che chiudono così la prima metà del match 36 a 0.
Il secondo tempo si apre con lo stesso schema del precedente. Al nono minuto i vicentini raggiungono la metà campo avversaria segnando meta: 43 a 0. I padroni di casa continuano poi a imporre il loro gioco riuscendo a mettere a segno altre due mete. Il tabellone biancorosso illumina un 53 a 0. Ultimi minuti di gara e ultime possibilità di riscatto. Ecco allora che i biancorossi conquistano grazie ad Ambrosi la loro prima meta al trentaseiesimo seguita, negli ultimi istanti del match, da quella messa a segno da Peloso che andrà a chiudere il match: 53 a 14 il risultato finale.
Un risultato, dunque, dal quale i ragazzi di Gastaldi dovranno cercare di ripartire. Ecco allora che il focus è già puntato sulla prossima sfida, quella in casa con Patavium che nel frattempo, nonostante la sconfitta contro Verona, si dimostra una delle sorprese del campionato.
Ottanta minuti sofferti dai quali però si può ripartire. Questo lo spirito degli atleti del Valpo che riconoscono l’efficacia del gioco avversario ma si dicono pronti a tornare in campo con più determinazione. Come spiega Fabio Minelli, trequarti centro classe 1994 e solido giocatore in fase difensiva grazie anche a un passato da terza linea: «Loro sono stati più dominanti di noi, più bravi anche nel mantenere il possesso e sfruttare i nostri punti deboli, dunque si sono meritati la vittoria».
Una strategia di gioco, quella giallorossa, che ha arrancato nel farsi sentire. «Abbiamo reagito solo a partita iniziata, soprattuto sul finale – spiega Minelli – Ora dobbiamo impegnarci per migliorare, ad esempio, la connessione tra pacchetto di mischia e i tre quarti. Fisicamente poi si è vista una grossa differenza e questo deve portarci a fare un esame di coscienza e lavorare di più sia in campo che in palestra».
La consapevolezza, dunque, da un lato di non aver sfruttato gli ottanta minuti al meglio mentre dall’altro la voglia di migliorarsi. «Questa non è una sconfitta che ci butterà giù. Il gap con le prime in classifica si può risolvere solamente con un duro lavoro sia a livello fisico sia tecnico e tattico – spiega Minelli – Vogliamo reagire già dalla prossima partita che sarà contro una squadra alla nostra portata. Sarà poi un match in casa, dove ci siamo dimostrati sempre più prestanti».
Tratto da L’Arena del 21/11/2022