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Memorial Ferraretto: che successo l’edizione numero 21

Memorial Ferraretto: che successo l’edizione numero 21

E’ la sensazione dell’atleta che ha alzato l’ asticella e prova un salto oltre il proprio limite, si e’ allenato, ha lavorato duro, le variabili sono tante ma la fortissima voglia di provarci vince sull’ incertezza. Questa era l’ aria che si respirava sabato sera presso gli impianti dello Sporting Club Verona alla fine dei preparativi per il 21° Torneo Ferraretto organizzato dal Valpolicella Rugby Club il 25 Settembre 2016.

La manifestazione si e’ svolta durante una splendida giornata di sole in cui circa 1000 bambini, divisi in 59 squadre e appartenenti a 15 società sono scesi in campo per lottare fino all’ ultimo secondo su ogni pallone avendo come obiettivi il divertimento e il gioco disputando ben 295 partite. Al termine delle partite hanno condiviso il consueto terzo tempo secondo la miglior tradizione rugbistica. Gratificante vedere come alla riuscita dell’evento abbiano contribuito, con il loro lavoro, tutti in modo trasversale alla societa’: il presidente Sergio Ruzzenente, entusiasta come sempre, in campo con l’ Under 6, dirigenti e atleti senior della prima squadra, il presidente Gobbi, atleti di tutte le categorie e un numeroso drappello di genitori del Minirugby. Il ringraziamento va a loro e a tutti i partecipanti a questa grande giornata di sport che sono venuti a trovarci, graditissimi ospiti, anche da molto lontano: le Formiche di Pesaro, gli Amatori Parma, il Viadana, il Rugby Vicenza, dalla Croazia il Ragbi Club Nada, il Badia Polesine, l’ ASD Frassinelle, Il Valeggio, il Monti Rovigo, l’ ASD Rugby Milano, il Verona Rugby, il CUS Milano, il West Verona e il Sesto S. Giovanni.

A sera quando ci siamo trovati intorno ad un tavolo per commentare l’esito di questo impegnativo inizio di stagione c’e’ stata per tutti la netta sensazione di aver contribuito a qualcosa di importante. Abbiamo alzato la nostra asticella ma per noi osare vuol dire guardare avanti ed essere certi che questo fermento possa e debba far crescere il movimento del rugby con i suoi valori sani e positivi. Ed e’ per tutti i ragazzi che vediamo crescere anno dopo anno nello sport e nella vita che tante persone si impegnano volentieri e con grande passione in eventi come il nostro torneo. E adesso avanti con la stagione 2016/2017.

di Marco Murari

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